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Ablazioni a zero raggi X – Cardiologia Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno

La maggior parte delle aritmie cardiache possono essere trattate con successo mediante ablazione con dei cateteri che vengono introdotti dal sistema venoso periferico. L’approccio convenzionale prevede l’utilizzo di raggi X per il posizionamento dei cateteri all’interno del cuore. Tuttavia questo comporta l’esposizione ad un quantitativo di radiazioni pari a quelle assorbite con circa 200 radiografie del torace che sono dannose per il paziente e per gli operatori sanitari. In linea con una direttiva europea che impone l’utilizzo di metodiche alternative a quelle che utilizzano radiazioni ionizzanti, fin da subito abbiamo deciso di adottare un approccio cosi detto “raggi zero” che risulta possibile grazie all’utilizzo di sofisticati sistemi di mappaggio 3D che già da tempo sono in uso ma in genere solo per le aritmie più complesse. Nel  Centro dell’Ospedale Mazzoni viene invece utilizzata questa metodica per tutti i tipi di aritmie come ad esempio le tachicardie parossistiche sopraventricolari che riguardano spesso una popolazione giovane che ancor di più andrebbe preservata dall’esposizione a radiazioni. Il mappaggio 3D, oltre a preservare dall’utilizzo di Raggi X, consente di ottenere una visualizzazione dell’anatomia più immediata e fedele alla realtà e di acquisire e rielaborare delle informazioni fondamentali per lo sviluppo della procedura in termini di sicurezza ed efficacia. 
Grazie al supporto della Direzione di AV , già da tempo si dispone delle più moderne tecnologie per le ablazioni a “raggi zero”. Inoltre, il 23 ottobre è stata eseguita una procedura utilizzando un nuovissimo e molto promettente sistema di mappaggio 3D che si basa su una tecnologia in grado non solo di ricostruire l’anatomia ma anche di fornire informazioni supplementari sulle proprietà del tessuto cardiaco che si pensa possano essere importanti per incrementare i profili di sicurezza e di efficacia delle ablazioni. Al momento solo venti Centri al Mondo (tra cui quello di Ascoli) dispongono di questa tecnologia ma è giusto pensare che presto avrà una rapida diffusione. 
Il Dott. Procolo Marchese, la Dr.ssa Gennaro e il Dr. Mazzotta (gruppo aritmologia) sono molto soddisfatti dei risultati ottenuti che condividono con con il Dr. Pierfrancesco Grossi (attuale sostituto Primario dell’UOC di Cardiologia dell’Ospedale Mazzoni) ed i Colleghi tutti, con l’intento di continuare a fornire uno standard elevato di cure grazie al quale, già da diversi anni, il cittadino dell’area Marche sud non è costretto più ad imbarcarsi in costosi viaggi della speranza per curarsi.   

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