Skip to Content
FAQ 1.1 - Quali sono le regole valide nella mia area per gli spostamenti? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? E a trovare parenti o congiunti?
 
SE LEI E' IN AREA ARANCIONE
Nell'area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).
Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
 
SE LEI E' IN AREA GIALLA
​Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento.
Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.​
 
FAQ 1.2 - Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre un’autodichiarazione?
 
SE LEI E' IN AREA ARANCIONE
Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
 
SE LEI E' IN AREA GIALLA
Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare i propri spostamenti. Dalle 22 alle 5, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia
statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
 
FAQ 1.3 - Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficiente?
 
Sì, è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, si ricordi però che sono categorie più vulnerabili e quindi si deve cercare di proteggerle dai contatti il più possibile.
 
FAQ 1.4 - Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?
 
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di se', sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.
 
FAQ 1.5 - È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro?
 
E' possibile ma è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.
 
FAQ 1.6 - Chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell’isolamento, si può spostare?
 
No, è previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID-19. In tale ultimo caso è consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina.
 
FAQ 1.7 - Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?
 
Sì, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.
 
FAQ 1.8 - Posso fare la spesa in un comune diverso da quello in cui abito?
 
SE LEI E' IN AREA GIALLA
Sì, purché entrambi i Comuni si trovino nell’area gialla.
 
SE LEI E' IN AREA ARANCIONE
Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità.
Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.
 
FAQ 1.9 -  Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
 
Sì, non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.
 
FAQ 1.10 - Se abito in un Comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”? 
 
In questi casi lo spostamento è giustificato per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare da casa. 
 
FAQ 1.11 - Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
 
SE LEI E' IN AREA GIALLA
 
SE LEI E' IN AREA ARANCIONE
Gli spostamenti sono consentiti solo negli ambiti e per i motivi chiariti alla FAQ 1.1 - AREA ARANCIONE.
 
FAQ 1.12 - È possibile raggiungere la seconda casa?
 
SE LEI E' IN AREA ARANCIONE
L’accesso alla seconda casa è sempre consentito dalle 5 alle 22 nel proprio comune. Dalle 22 alle 5, o se si trova in un altro comune, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.
 
SE LEI E' IN AREA GIALLA
Sì, se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.
 
FAQ 1.13 - Posso uscire con il mio animale da compagnia?
 
Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.​
 
FAQ 1.14 - Si possono portare gli animali domestici dal veterinario?
 
Sì.
 
FAQ 1.15 - Si può uscire per fare una passeggiata? Attività Motoria?
 
Sì, dalle 5 alle 22. 
 
FAQ 1.16 - L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
 
Sì, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.
 
FAQ 1.17 - Posso utilizzare la bicicletta?
 
È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.
 
FAQ 1.18 - Posso usare l’automobile con persone non conviventi?
 
Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore.
 
FAQ 1.19 - Devo effettuare un viaggio all’estero e posso partire solo dopo aver effettuato un tampone. Come devo fare?
 
In questo caso deve fare riferimento alle strutture e ai professionisti privati che fanno l'esame a pagamento, in quanto ad oggi l’Asur non effettua tamponi su richiesta dei viaggiatori, se non in alcuni casi di rientro dall’estero (vedere sezione "rientri dall'estero").
 
FAQ 1.20 - Il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 rimane anche nei giorni festivi?
 
Il coprifuoco è previsto dalle 22 alle 5 dei giorni feriali e dei giorni festivi. E anzi lo proroga di due ore in occasione del Capodanno, quando il divieto di uscire dalla propria abitazione scatterà alle 22del 31 dicembre 2020 e terminerà alle 7 del 1° gennaio 2021. È consentito uscire soltanto per «comprovate esigenze» legate al lavoro, alla salute e all’urgenza. Nel provvedimento «è in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». Rimane anche il divieto di assembramento, i sindaci in accordo con i prefetti potranno disporre la chiusura di strade e piazze o comunque gli ingressi contingentati per evitare gli affollamenti. In questo caso è sempre consentito oltrepassare il varco per recarsi nei negozi aperti e tornare nella propria abitazione. 
 
FAQ 1.21 - Posso uscire dalla mia Regione dopo il 21 dicembre?
 
Fino al 20 dicembre si può uscire dalla propria regione se si trova in fascia gialla per andare in un’altra regione sempre in fascia gialla. Gli spostamenti da e per le regioni che sono in fascia rossa o arancione sono consentiti solo per «comprovate esigenze», legate al lavoro, la salute e l’urgenza.
Tra i motivi di urgenza sono compresi quelli che riguardano l’assistenza di una persona non autosufficiente. Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 è vietato spostarsi tra le regioni, qualsiasi sia la fascia di rischio e quindi il colore. Rimane la possibilità di muoversi per le «comprovate esigenze». Secondo il Dpcm «è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Vuol dire che chi si trova in una regione diversa da quella dove abita, dove è domiciliato o dove vive la sua famiglia può tornare anche in questo periodo e poi può fare ritorno nella regione dove lavora o studia.
 
FAQ 1.22 - Posso uscire dal Comune e in quali giorni sono previsti più vincoli?
 
Chi si trova in una regione in fascia gialla può sempre uscire dal proprio comune di residenza o domicilio. Chi si trova in una regione in fascia arancione non può uscire dal proprio comune di residenza o domicilio. Chi si trova in una regione in fascia rossa non può uscire dalla propria abitazione se non per «comprovate esigenze», legate al lavoro, alla salute e all’urgenza. Il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio 2021 sarà vietato uscire dal proprio comune di residenza. Per farlo deve dimostrare di avere «comprovate esigenze». Chi esce prima di queste date può fare ritorno nella propria residenza, abitazione o domicilio. 
 
FAQ 1.23 - Durante le festività posso andare nella seconda casa di montagna?
 
Chi vive in una regione che si trova in fascia gialla può trasferirsi nella seconda casa fino al 20 dicembre se questa è sita in una regione in fascia gialla. Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 può trasferirsi nella seconda casa solamente se questa è sita nella stessa regione ed è in fascia gialla. È però sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, abitazione o domicilio. Dunque anche in questo periodo si può rientrare. Chi vive in una regione in fascia arancione non può invece trasferirsi nella seconda casa perché è vietato il trasferimento da un comune all’altro. È sempre consentito andare nelle secondo case se ci sono motivi di urgenza (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) che però devono essere giustificati con il modulo di autocertificazione. La permanenza deve però essere limitata «secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni».
 
FAQ 1.24 - Quando va usata l’autocertificazione in caso di uscite?
 
Tutti gli spostamenti non consentiti devono essere giustificati con il modulo di autocertificazione.
Chi esce dalla propria abitazione quando è in vigore il coprifuoco per «comprovate esigenze» di lavoro, salute e urgenza deve compilare il modulo e indicare il motivo. La stessa procedura deve essere adottata per gli spostamenti da e per i luoghi dove è invece vietato muoversi.
Nell’autocertificazione oltre alle generalità di chi si sposta deve essere indicato il luogo di partenza e quello di arrivo eventualmente specificando la persona che si raggiunge se si tratta di un motivo di urgenza o di salute. Il modulo va consegnato al momento dell’eventuale controllo e sarà poi compito delle forze dell’ordine verificare la fondatezza di quanto dichiarato. Ogni spostamento necessita di un modulo diverso che deve essere consegnato al momento del controllo.
 
FAQ 1.25 - Sono consentiti i ricongiungimenti familiari?
 
Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 è vietato uscire dalla propria regione anche se si trova in fascia gialla. Il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio è vietato uscire dal proprio comune in tutta Italia. È però consentito muoversi se si deve raggiungere una persona che non è autosufficiente. E dunque nel caso di anziani soli o di parenti malati, sarà consentito andare ad assisterli. Non è invece consentito spostarsi per andare a trascorrere le festività con i parenti che vivono in una regione diversa se non ci sono motivi di necessità. Nel caso di coppie che vivono in due luoghi diversi è consentito spostarsi per il ricongiungimento familiare anche nel periodo di divieto. Nel corso di questo periodo è sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, domicilio o abitazione e dunque uno dei due può ritornare in qualsiasi momento dove lavora o studia.
Per i cittadini stranieri vigono le stesse limitazioni agli spostamenti che vigono per gli italiani?
Sì, le restrizioni sono valide per tutte le persone presenti sul territorio italiano, a prescindere dalla loro nazionalità. Per gli spostamenti da e per l’estero, oltre a tali restrizioni, si è altresì soggetti alle specifiche disposizioni relative a ciascuno Stato estero, reperibili sul sito istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
 
FAQ 1.26 - Per i cittadini stranieri vigono le stesse limitazioni agli spostamenti che vigono per gli italiani?
 
Sì, le restrizioni sono valide per tutte le persone presenti sul territorio italiano, a prescindere dalla loro nazionalità. Per gli spostamenti da e per l’estero, oltre a tali restrizioni, si è altresì soggetti alle specifiche disposizioni relative a ciascuno Stato estero, reperibili sul sito istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
 
FAQ 1.27 - Durante i propri spostamenti, è consentito transitare nei territori delle aree con restrizioni diverse dalla propria?
 
Il transito nelle aree con restrizioni agli spostamenti diverse dalla propria (rossa o arancione) è consentito liberamente, dalle ore 5.00 alle ore 22.00, se si è diretti verso altri territori ricompresi nell’area gialla, senza necessità di motivazione. Dalle 22.00 alle 5.00 è consentito esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Esclusivamente per le stesse comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute è consentito anche, 24 ore su 24, il transito con destinazione finale nell’area arancione o in quella rossa.
 
FAQ 1.28 - Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
 
È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al (dal) lavoro, anche tramite l’autodichiarazione di cui alla FAQ n. 2 o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.
 
FAQ 2.1 - Devo rientrare da un paese estero, come mi devo comportare?
 
Per i rientri dai paesi esteri si invita a consultare il sito del Ministero degli Esteri http://www.viaggiaresicuri.it/ .
 
Quando, secondo le indicazioni del DPCM, è necessario effettuare la comunicazione al Dipartimento di Prevenzione o richiesta per un tampone tale comunicazione/richiesta può essere effettuata online attraverso la compilazione del modulo che si trova nel sito dell’Asur: sezione covid, sottosezione “Rientri dall’Estero”.
 

FAQ 4.1 - Quali sono i sintomi che devono farmi sospettare il covid-19?

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia: dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare e nei casi più gravi lo sviluppo di una polmonite che alcune volte può richiedere il ricovero ospedaliero.

I sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  •     febbre ≥ 37,5°C e brividi
  •     tosse di recente comparsa
  •     difficoltà respiratorie
  •    perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  •     raffreddore o naso che cola
  •     mal di gola
  •     diarrea (soprattutto nei bambini).

FAQ 4.2 - Ho dei sintomi riconducibili al Covid, cosa devo fare?

Deve fare riferimento al suo medico di medicina generale (o pediatra di libera scelta) che valuterà se richiedere un tampone diagnostico.

 

FAQ 4.3 - Ho dei sintomi riconducibili al Covid ma non ho un medico di medicina generale nella regione Marche, cosa devo fare?

Deve rivolgersi al medico di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8,sabato dalle 10 alle 8 del lunedì.
Gli stranieri con codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) possono rivolgersi agli ambualtori STP della Regione Marche (v. link regione https://www.migrantimarche.eu/servizi/207-permesso-per-cure-mediche)

 

FAQ 4.4 - Devo fare un tampone per un intervento chirurgico, come devo comportarmi?

Nel caso di interventi in strutture pubbliche e/o convenzionate l'appuntamento per il tampone le sarà comunicato direttamente dalle segreterie di reparto. In caso di ricoveri in strutture extra regionali è necessario rivolgersi al Medico di Medicina Generale (o Pediatra di Libera Scelta) che le può prescrivere un tampone.

 

FAQ 4.5 - Sono risultato positivo, ho il Covid-19. Chi mi rilascia il certificato di malattia?

Il certificato di malattia sarà rilasciato dal medico curante.

 

FAQ 4.6 - Sono stato posto in quarantena. Chi mi rilascia il certificato a giustificare l’assenza lavorativa?

Il certificato sarà rilasciato dal medico curante sulla base dell’applicazione della quarantena da parte del Dipartimento di Prevenzione.

 

FAQ 5.1 - Dove posso vedere il referto del tampone?

Se ha effettuato un test tampone richiesto o organizzato dall’Asur nel momento in cui ha fatto il tampone Le dovrebbe essere stato comunicato un link e una password per accedere all’esito dell’esame. Il risultato del tampone è visibile nel sito Portale Sanità della regione Marche –

sezione “Consultazione Esami di Laboratorio online” all’indirizzo https://fse.sanita.marche.it/web/portal/prestazioni-sanitarie-online inserendo le credenziali di accesso fornite al momento dell’esecuzione del test.

Trascorsi dieci giorni dall’effettuazione del tampone il referto sarà unicamente visibile sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico. Per l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico può chiedere al suo medico curante.

 

FAQ 5.2 - Che differenza c’è tra un tampone antigenico (rapido) o molecolare?

ll test molecolare è l’esame diagnostico di riferimento per il Covid-19. Si esegue con un tampone nasofaringeo e rileva la presenza del virus SARS-CoV-2 mediante analisi molecolare. Viene processato in laboratorio e fornisce una risposta entro 24/48 ore.

Il test antigenico rapido si esegue con un tampone nasofaringeo e rileva la presenza di antigeni virali. Fornisce una risposta in tempi più brevi. Per le sue caratteristiche NON è ad oggi considerato un test diagnostico di riferimento. Per tale motivo, se positivo, generalmente deve essere effettuato un test molecolare di conferma.

 

FAQ 5.3 - Posso scegliere di fare un tampone rapido antigenico invece del tampone molecolare?

E’ il suo medico di medicina generale a indicare il test da effettuare.

 

FAQ 5.4 - Cos’è un test sierologico?

Il test sierologico si effettua con un prelievo del sangue e rileva la presenza di anticorpi anti-SARS-CoV-2 che il nostro organismo produce se entra in contatto con il Covid-19 (le immunoglobuline IgM e IgG) e che ci raccontano la storia dell’infezione: se abbiamo incontrato il virus e da quanto tempo. Non è un esame con cui può essere fatta diagnosi di Covid-19.

 

FAQ 5.5 - Posso prenotare un tampone da solo?

Se ha dei sintomi riconducibili al Covid o ha avuto dei contatti con positivi deve contattare il suo medico di medicina generale che valuterà la sua situazione ed eventualmente le prescriverà un tampone nasofaringeo.

Se, per altri motivi, ha bisogno di fare un tampone molecolare può fare riferimento alle strutture e ai professionisti privati che fanno l'esame a pagamento. E’ comunque sempre necessaria una prescrizione del medico curante per la esecuzione.

 

FAQ 5.6 - Quando si decide se far fare un tampone ad un cittadino?

Il medico di medicina generale può richiedere un tampone nel caso insorgano dei sintomi sospetti per covid.   I tamponi vengono anche effettuati se si è contatti stretti di un caso confermato di Covid-19. Qualora dalle indagini del Dipartimento di Prevenzione una persona fosse riconosciuta come contatto stretto sarebbe posta in quarantena e al termine della quarantena potrebbe essere organizzato un tampone.

 

FAQ 5.7 - Sono curioso di sapere se sono stato contagiato. Posso chiedere di fare un tampone?

Sì ma in questo caso il medico di medicina generale prescriverà un tampone che potrà essere fatto a pagamento nei laboratori privati autorizzati ad eseguire il tampone molecolare. 

 

FAQ 5.8 - Quanto devo aspettare prima di avere l’esito del tampone molecolare?

Generalmente per l'esito di un tampone si devono attendere 24/48 ore. Al momento i tempi di refertazione per i tamponi non prioritari si aggirano sulle 24/72 ore. Tempi di refertazione più lunghi potrebbero essere la conseguenza di problemi di laboratorio che talvolta possono verificarsi, ad esempio l’assenza temporanea di reagenti o la rottura di un macchinario di laboratorio.

 

FAQ 5.9 - Devo stare in isolamento in attesa dell’esito del tampone?

In presenza di sintomi deve rimanere in isolamento secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Nel caso dei tamponi effettuati alla fine della quarantena è buona norma rimanere in isolamento fino all’esito del tampone.

Nel caso dei tamponi effettuati al rientro dall’estero (quando previsto dalla normativa) l’isolamento fiduciario va rispettato fino alla effettuazione del tampone.

Se invece il tampone è stato fatto per finalità di screening (ad esempio per effettuare un intervento chirurgico) non è necessario rimanere in isolamento.

 

FAQ 5.10 - Cosa vuol dire l’indicazione NON RILEVABILE sul referto del tampone?

Significa che non è stata rilevata la presenza del virus SARS-CoV-2 tramite analisi molecolare e quindi che l’esito del tampone è NEGATIVO.

 

FAQ 5.11 - Se il tampone risulta negativo posso tornare a fare la vita di sempre?

Chi è in quarantena e fosse sottoposto ad un tampone con risultato negativo deve comunque rimanere in quarantena fino al termine della stessa.
Se non si è in quarantena e si ha un tampone negativo, si può tornare a fare la vita di sempre nel rispetto naturalmente delle misure anti contagio (utilizzo della mascherina, lavaggio frequente delle mani, distanziamento sociale) È utile comunque ricordare che qualsiasi test fatto dalle persone entrate in contatto con un positivo possono dare dei falsi negativi (in assenza di sintomi).

 

FAQ 5.12 - Se il tampone risulta positivo cosa devo fare?

Deve mettersi in isolamento e seguire le brevi indicazioni per la gestione dell’isolamento allegate al referto del tampone positivo: né lei né i suoi familiari conviventi stretti potete andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio. Si raccomanda in particolare di evitare contatti con persone anziane o con patologie croniche. Sarà contattato il prima possibile dal Dipartimento di Prevenzione che le fornirà il certificato di isolamento e trasmetterà materiale informativo per comprendere come dovrà comportarsi nel corso dell’isolamento domiciliare.
L’autorità Sanitaria effettuerà le dovute indagini per definire elenco dei contatti stretti che saranno posti formalmente in quarantena (cosiddetto contact tracing).
Per informazioni sulle condizioni cliniche ed eventuali terapie da seguire deve fare riferimento al suo medico. Infine, il suo domicilio sarà indicato alle forze dell’ordine e al Comune per la raccolta dei rifiuti.
I tempi di chiamata da parte del Dipartimento di Prevenzione dipendono molto dall’andamento del contagio e dai numeri dei tamponi positivi giornalieri.

 

FAQ 5.13 - Cosa sono i drive through?

I drive through sono dei punti sul territorio raggiungibili in auto dove è possibile effettuare – su appuntamento dato dai Dipartimento e/o dal medico di medicina generale - un tampone nasofaringeo senza scendere dalla macchina.

 

FAQ 5.14 - Come funziona l’accesso ai drive through?

Un volta ricevuto dal Dipartimento di Prevenzione le indicazioni sulla data, l’ora e la sede del drive through bisogna presentarsi puntuali all’appuntamento, spegnere la macchina durante l’attesa, tenere a portata la tessera sanitaria e abbassare la mascherina sotto il naso al momento dell’effettuazione del tampone.
Non è consentito l’accesso ai drive through per richiedere informazioni di qualsiasi tipo.

 

FAQ 5.15 - Posso andare a piedi al drive through?

No. L’accesso al drive è consentito sono in auto.

 

FAQ 5.16 - Ho fatto il tampone per il test antigenico privatamente ed è positivo, cosa devo fare?

Deve comunicare l’esito positivo al suo medico di medicina generale per la prenotazione del tampone molecolare. Nel frattempo le raccomandiamo di isolarsi in attesa di effettuare il tampone di conferma. Nell’attesa dell’esito del tampone molecolare di conferma può collaborare stilando elenco delle persone con cui ha avuto contatti stretti, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi (o 48 ore precedenti l’effettuazione del test antigenico qualora fosse asintomatico).

 

FAQ 5.17 - Vorrei sapere l’esito del tampone ma non mi è stato dato/ho perso le credenziali di accesso al referto online.

Può chiedere l’esito al suo medico di medicina generale oppure può consultare il suo Fascicolo Sanitario Elettronico.

 

FAQ 5.18 - Sono risultato positivo al tampone ma non mi ha ancora contattato nessuno per dirmi cosa fare?

I tempi di chiamata dipendono molto dall’andamento del contagio e dai numeri dei tamponi positivi giornalieri. Se è risultato positivo la invitiamo a seguire le prime istruzioni che avrà avuto modo di leggere nel referto del suo tampone positivo. Con alta probabilità a stretto giro riceverà una chiamata telefonica automatica, le chiediamo di rispondere alle domande che le saranno rivolte. Mentre attende di essere contattato dal Dipartimento di Prevenzione, dal suo medico curante o da operatori formati di un call center dedicato lei può già collaborare con l’Autorità sanitaria, preparando un elenco dei contatti stretti (per sapere chi sono i contatti stretti v. qui https://www.asur.marche.it/parole-pandemia).

 

FAQ 6.1 - Cos’è il tampone di guarigione?

È il tampone che determina la fine della malattia.
Le persone senza sintomi che sono risultate positive al tampone possono essere dichiarate guarite, e quindi rientrare in comunità, dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, più un test molecolare (tampone naso faringeo) con riscontro negativo (10 giorni + test).
Le persone sintomatiche risultate positive possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando i disturbi del gusto e dell’olfatto che possono avere prolungata persistenza nel tempo) più un test molecolare (tampone naso faringeo) con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni dall’assenza di sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

 

FAQ 6.2 - Per decretare la guarigione è sufficiente avere l’esito di un test rapido?

No. Non è sufficiente un test rapido antigenico; per decretare l’avvenuta guarigione è necessario essere sottoposti ad un tampone molecolare.

 

FAQ 6.3 - Cosa accade se il tampone di guarigione risulta positivo?

Generalmente un secondo tampone è programmato dopo una settimana dall’esito del primo tampone di guarigione risultato positivo.

 

FAQ 6.4 - E se anche il secondo tampone di guarigione è positivo cosa si deve fare?

A questo punto il paziente entra nella categoria dei cosiddetti “pazienti con test ripetutamente positivi”. In questo caso l’isolamento terminerà al 21esimo giorno, senza la necessità di essere sottoposti a ulteriori tamponi, previa dichiarazione da parte del proprio curante, attestante che il paziente è senza sintomi da oltre 7 giorni e che non è affetto da condizioni di immunosopressione/immunodeficienza. 

 

FAQ 6.5 - Chi attesta la guarigione?

Il Dipartimento di Prevenzione attesta la guarigione con una certificazione specifica. 

 

FAQ 6.7 - Il tampone di guarigione che ho effettuato è negativo. Sono automaticamente guarito?

No. È opportuno che il Dipartimento di Prevenzione prenda atto della negatività in modo da poter far terminare formalmente l’isolamento (ed inviare certificato di Guarigione se richiesto dal cittadino).

 

FAQ 6.8 - Il tampone di guarigione è risultato negativo, cosa devo fare?

È opportuno sollecitare il Dipartimento di Prevenzione, anche tramite il proprio medico curante affinché prenda atto della negatività del tampone di guarigione e liberi il cittadino dall’isolamento causato dalla positività al covid-19. 

 

FAQ 7.1 - Ho avuto contatti con un positivo ma nessuno mi ha ancora contattato nell’ambito dell'indagine epidemiologica.

La definizione di contatto stretto spetta al Dipartimento di Prevenzione. Se dall’indagine epidemiologica  (contact tracing) lei risulterà essere un contatto stretto di un caso positivo sarà lo stesso Dipartimento di Prevenzione a disporre per lei la misura della quarantena.
Per valutare la sua situazione può fare riferimento anche al suo medico che potrà suggerirle l’isolamento. E’ comunque importante che il Dipartimento di Prevenzione svolga le indagini del caso e prenda contatto ,generalmente telefonico, con i “contatti stretti” (o ad alto rischio di esposizione).
Se non è stato contattato dal Dipartimento di Prevenzione con alta probabilità questo deriva dal fatto che a seguito dell’indagine epidemiologica lei non è stato incluso nella lista dei contatti stretti, ad alto rischio di esposizione.

 

FAQ 7.2 - Penso di essere entrato in contatto con un caso covid, cosa devo fare?

La definizione di contatto stretto spetta al Dipartimento di Prevenzione. Se dall’indagine epidemiologica  (contact tracing) lei risulterà essere un contatto stretto di un caso positivo sarà lo stesso Dipartimento di Prevenzione a disporre la quarantena.
Per valutare la sua situazione può fare riferimento anche al suo medico.

 

FAQ 7.4 – Ho avuto contatto con un caso positivo ma non sono stato contattato dal Dipartimento di Prevenzione. Che devo fare?

C’è la possibilità che il suo contatto con il caso positivo sia stato classificato come “contatto a basso rischio di esposizione”. In questi casi non riceverà la chiamata del Dipartimento di Prevenzione e non ha nessun obbligo di isolamento, né sarà posto in quarantena da parte del Dipartimento di Prevenzione. In questi casi vengono generalmente date le seguenti raccomandazioni:

  •     Non è necessaria l’applicazione della misura della quarantena;
  •     Automonitoraggio per segni/sintomi compatibili con COVID 19;
  •     Rispettare le misure di distanziamento fisico ed evitare viaggi;
  •     Seguire le buone pratiche respiratorie ed una rigorosa igiene delle mani;
  •     In caso i di insorgenza di segni/sintomi compatibili, isolarsi immediatamente e consultare il proprio medico telefonicamente, che decederà se richiedere un tampone diagnostico.

FAQ 7.5 - Ho ricevuto una telefonata da un numero con prefisso telefonico di Pesaro con richiesta di informazioni relative alle mie condizioni di salute. Posso fidarmi?

L’Asur ha organizzato due sistemi automatici di chiamata telefonica:

  • le telefonate quotidiane che sono indirizzate alle persone poste in quarantena: questo tipo di chiamata è quotidiano e terminerà con la fine della quarantena. Queste chiamate hanno la finalità di comprendere se e quando una persona in quarantena sviluppi sintomi sospetti per covid-19.
  • Una telefonata indirizzata ai soggetti risultati positivi al test: questa chiamata è finalizzata a raccogliere automaticamente prime informazioni essenziali e comunicare al cittadino l’urgente messaggio dell’importanza dell’isolamento. 

Inoltre nel mese di novembre 2020 è stato sviluppato un sistema di potenziamento delle attività di contact tracing, per cui i casi positivi potranno essere chiamati da operatori formati di un call center regionale in modo da aquisire i primi fondamentali dati, prima che il Dipartimento di Prevenzione interventa con le ordinarie metodiche di indagine. La finalità di questo sistema è quella di raggiungere il cittadino positivo al tampone il prima possibile per dare rapidamente le prime utili informazioni.

 

FAQ 8.1 - Che differenza c’è tra isolamento e quarantena?

L'isolamento è la misura che deve adottare un positivo comprovato da un tampone. L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da Covid-19 da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità (o contagiosità).
La quarantena viene applicata in genere a chi può essere definito "contatto stretto", ovvero una persona a tutti gli effetti sana (fino a che non insorgono sintomi) che è stata esposta ad un caso di Covid (un caso acclarato da tampone). L’obiettivo in questo caso è di isolare il contatto stretto del caso covid-19 per spezzare le catene del contagio evitando che chi è stato a contatto stretto e si è infettato possa a propria volta diffondere l’infezione ai propri contatti stretti; durante la quarantena viene effettuata la sorveglianza sanitaria, finalizzata a monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce di sintomi sospetti (per richiedere un tampone diagnostico)
In sintesi, stanno in isolamento i malati, stanno in quarantena i sani venuti a contatto stretto coi malati. Per queste due categorie di persone (i positivi e i contatti stretti) le tempistiche di isolamento e quarantena cambiano a seconda delle situazioni.

 

FAQ 8.2 - Quanto dura la quarantena?

Secondo recenti disposizioni ministeriali la quarantena ha inizio dal giorno in cui si è verificato l’ultimo contatto stretto con il caso confermato e può durare 10 giorni, con effettuazione di tampone al decimo giorno, o 14 giorni, senza obbligo di effettuare tampone.

 

FAQ 8.3 - Chi decide la durata della quarantena?

Il Dipartimento di Prevenzione. Se il Dipartimento di Prevenzione prevede una quarantena di 10 giorni ma il cittadino in quarantena si rifiuta di effettuare il tampone richiesto dopo il decimo giorno allora la quarantena viene prolungata fino al quattordicesimo giorno. 

 

FAQ 8.4 - Quanto tempo dovrò stare in isolamento se ho il tampone positivo?

Chi risulta positivo a un tampone molecolare viene messo in isolamento fino alla avvenuta guarigione. Per dichiarare la guarigione è opportuna l’esecuzione dei cosiddetti “tamponi di guarigione”. Il tampone di guarigione viene programmato dopo 10 giorni (e se positivo si ripete generalmente al giorno 17). Se uno dei due tamponi è negativo, l’isolamento finisce in anticipo. Se i due tamponi risultano positivi, il 21esimo giorno l’isolamento finisce senza necessità di altri test (a condizione è che il paziente non abbia più sintomi da una settimana). In ogni caso, per terminare l’isolamento, occorre aspettare la comunicazione del Dipartimento di Prevenzione.

 

FAQ 8.5 - Se durante l’isolamento ho dei sintomi chi devo avvisare?

Deve avvisare il medico di medicina generale che in raccordo con le USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenzale) e le cure domiciliari territoriali monitoreranno l’andamento della malattia.

 

FAQ 8.6 - Se durante la quarantena ho dei sintomi chi devo avvisare?

Deve avvisare il proprio medico di medicina generale che provvederà a richiede un tampone diagnostico.
A partire dal mese di aprile 2020 le persone in quarantena ricevono una chiamata automatica giornaliera, per la verifica delle condizioni di salute, dai numeri telefonici 0721 258020 oppure 071 9952626. Qualora le condizioni cliniche dovessero variare per l’insorgenza di sintomi è previsto l’invio di un alert al suo medico di medicina generale. 

 

FAQ 8.7 - Sono in attesa di un intervento chirurgico urgente ma sono in quarantena in quanto contatto stretto, come posso fare?

Deve contattare il medico specialista che la segue e il medico di medicina generale per valutare il caso.  

 

FAQ 8.8 - Sono in quarantena, avrò bisogno di un certificato per rientrare in comunità?

Il certificato utile per rientrare in comunità è lo stesso certificato che il cittadino riceve dal Dipartimento di Prevenzione quando viene posto in quarantena. Nel certificato sono riportate le date di inizio e fine quarantena. Tale attestazione è sufficiente per rientrare in comunità, a scuola etc. 

 

FAQ 8.9 - Quanto dura la quarantena dei conviventi di un caso positivo?

Se i conviventi riescono ad isolarsi dal caso positivo la quarantena terminerà dopo il 10ecimo o 14esimo giorno dalla data dell’ultimo contatto a rischio. Se nel corso della quarantena isolarsi dal caso positivo è impossibile e i contatti tra caso e contatti rimangono “ad alto rischio di esposizione” allora la quarantena dei contatti stretti seguirà le tempistiche dell'isolamento del positivo convivente. Questo accade spesso quando sono coinvolti nelle misure di isolamento o quarantena bambini di pochi mesi/anni di vita.

 

FAQ 8.10 - Chi mi fa il certificato di malattia per il lavoro?

Il medico di medicina generale.

 

FAQ 8.11 - Sono positivo al tampone, come posso fare con il lavoro e la malattia?

E’ il suo medico di medicina generale che, a seguito di referto di tampone molecolare positivo, trasmette in via telematica il certificato di malattia all’INPS.

 

FAQ 8.12 - Sono in quarantena in attesa del tampone, come posso fare con il lavoro?

Deve far riferimento al suo medico di medicina generale che, dopo aver ricevuto il provvedimento di quarantena dal Dipartimento di Prevenzione, rilascia il certificato di malattia, trasmettendolo in via telematica ad INPS.

 

FAQ 8.13 - Sono in contatto stretto di positivo, a chi devo chiedere il certificato di malattia?

Deve far riferimento al suo medico di medicina generale che, dopo aver ricevuto il provvedimento di quarantena dal Dipartimento di Prevenzione, può redigere il certificato di malattia.

 

FAQ 8.14 - Sono in isolamento perché positivo e ho effettuato il tampone di guarigione con esito negativo. Cosa devo fare?

Deve attendere il certificato di guarigione del Dipartimento di Prevenzione. Fino a quel momento è valido il certificato di isolamento.

 

FAQ 8.15 - Sono in contatto stretto di un soggetto positivo che non è mio convivente, posso uscire prima del termine della quarantena?

No, è necessario osservare il periodo di quarantena (10 gg + tampone negativo o 14 gg senza sintomi ed è libero).

 

FAQ 8.16 - Sono risultato negativo ma i miei familiari conviventi sono ancora positivi, posso uscire dall’isolamento?

Sì a patto che nel corso della quarantena si sia riuscito ad isolare e non abbia più avuto contatti ad alto rischio con i soggetti/familiari positivi. 

 

FAQ 8.17 - Sono risultato positivo al tampone mentre ero in vacanza a casa di parenti. Posso rientrare a casa e fare l’isolamento lì?

In via del tutto eccezionale si può trasferire l’isolamento presso un nuovo indirizzo dopo aver contattato IL Dipartimento di Prevenzione per una valutazione del caso. Naturalmente lo spostamento al nuovo indirizzo deve avvenire con mezzo privato e senza avere contatti con altre persone.

 

FAQ 8.18 – Sono covid-19 positivo in isolamento domiciliare, cosa devo fare per non contagiare i miei familiari?

Se è un caso positivo dovrebbe essere stato contattato dal Dipartimento di Prevenzione che generalmente invia informativa per dare indicazioni su come comportarsi in questi casi.

 

FAQ 8.19 – Sono convivente di un caso covid-19 positivo, cosa devo fare?

Se è un caso positivo dovrebbe essere stato contattato dal Dipartimento di Prevenzione che generalmente invia informativa per dare indicazioni su come comportarsi in questi casi.

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta l’informativa sulla privacy. Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su Accept acconsenti all’uso dei cookie.
Mission